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salame
Salumi della Marca Trevigiana
OSSOCOLLO
E' un salume preparato con la carne del collo del maiale, uno dei più pregiati prodotti assieme al prosciutto e lo schienale.
Dal sapore intenso, è ottimo da assaporare affettato, come antipasto, accompagnato da pane fresco e un bicchiere di vino.

SALADO TREVISAN
Da sempre nella tradizione locale, è il salume della "merenda" fatta in casa o all'aperto.
L’utilizzo dell’aglio nell’impasto (Salàdo co’ l’aio) offre vantaggi dal punto di vista della conservabilità – l’aglio è un antibatterico naturale – salutistico (agisce sui parassiti intestinali e sulla pressione sanguigna) e del gusto.
Il Salàdo trevisan è lungo circa 25 centimetri ed è legato a mano con spago. Come per la sopressa trevisana, le carni impiegate riguardano tutti i tagli di carne suina come pancetta, lardo dorsale, coppa, gola, lombo, spalla e la pregiata coscia. La conservazione delle carni avviene con l'impiego di sale, pepe, poco nitrato ed altri aromi naturali che ne consentono una prolungata stagionatura.

SOPRESSA TREVIGIANA
È un salume di dimensione medio-grande, insaccato nel budello naturale bovino legato con spago, che per sua natura presenta diametri differenziati e tipiche nervature. L'uso di carni suine accuratamente selezionate e lavorate consentono alla Sopressa Trevisana di conservare a lungo una "naturale morbidezza e dolcezza".
Tradizionalmente vengono impiegati tutti i tagli di carne suina, anche quelli commercialmente più pregiati quale la coscia - altrove utilizzata per la produzione dei prosciutti crudi. La conservazione delle carni avviene - come da tradizione - con l'impiego di sale, pepe, poco nitrato ed altri aromi naturali che consentono quella prolungata stagionatura - come nel passato nelle cantine delle famiglie contadine - nel corso della quale il salume "matura" e sviluppa tutte le sue fragranze sino alla tavola del consumatore. Talvolta si procede con l'aggiunta di vino del posto, anche vin brulè, che ulteriormente caratterizza l'armonia di differenti e piacevoli sapori.

SOPRESSA "INVESTIDA"
Nella versione "investida" della Sopressa ad essere “vestita” non è la Sopressa ma il filetto suino che ci sta dentro. I filetti destinati alla farcitura, dopo essere stati mondati, sono messi in concia, al fine di assorbire la salatura, per un periodo minimo di 12 ore. Le carni della Sopressa vengono preparate con il metodo classico, e quindi disposte su un piano e avvolte attorno ai filetti, talvolta bagnati con vino Prosecco. Segue la fase dell’insaccatura, che deve essere effettuata senza l’aiuto della insaccatrice a coclea.
La stagionatura è in funzione del diametro del la Sopressa e quindi del suo peso che può variare da 1,5 a 3,5 chilogrammi ma che può raggiungere 5-7 Kg.

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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