Sei qui: HomeCosa vuoi fareStoria e culturaArchitetturaTempio Canoviano di Possagno
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Tempio Canoviano di Possagno
Il Tempio del Canova si staglia con la sua candida mole in cima ad un colle, sullo sfondo verde dei monti circostanti. Il vasto sagrato su cui sorge è interamente pavimentato a ciottoli di vario colore, formanti un disegno geometrico, opera dell'architetto feltrino Giuseppe Segusini.
Osservando l'imponente costruzione neoclassica, si possono distinguere tre elementi conduttori, inseriti l'uno nell'altro: il colonnato dorico che richiama il Partenone di Atene; il corpo centrale derivato dal Pantheon di Roma; l'abside dell'altare maggiore, elevata di sei gradini rispetto agli altri due elementi, come nelle antiche basiliche cristiane. Le tre parti dialogano insieme senza frizioni, sintetizzando tre epoche storiche: la civiltà greca, la cultura latina e la grandezza cristiana. L'edificio in sè fu progettato da Antonio Canova (1757 - 1822) ma la direzione dei lavori fu affidata a Giovanni Zardo, parente dello stesso.
La prima pietra fu posta l'11 luglio 1819 e, nonostante la morte del progettista, la costruzione sarà ultimata nel 1830; verrà visitata dal Vicerè Ranieri nell'aprile dello stesso anno e consacrata il 6 maggio 1832. Nello spessore murario dell'edificio, che è di quasi otto metri, sono stati ingegnosamente ricavati alcuni vani destinati a depositi, biblioteche e sacrestie e le scale di accesso alla cupola. Osservando il frontone che si staglia sopra il pronao si possono individuare sette metope, che rappresentano scene dell'Antico e del Nuovo Testamento: avrebbero dovuto essere 27, ma il Canova morì prima di poterle completare.
Tratto dalla brochure Strada dell'Architettura della Provincia di Treviso, testi di Paola Filippi.

La descrizione completa nella brochure Strada dell'Architettura (pdf, pag.27)

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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