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Giorgione
Giorgione nasce tra il 1477 e il 1478 a Castelfranco Veneto, dove lascia due opere fondamentali: il Fregio nella Casa Marta, ora Museo Casa Giorgione, e la Pala nel Duomo. Poco si conosce della sua vita e della sua formazione giovanile. A Venezia è colegha di Vincenzo Catena e seguace dei modi di Giovanni Bellini; conosce la pittura di Leonardo, di Bosch e di Dürer. Due solamente le commissioni pubbliche (nessuna da enti religiosi): un telero per Palazzo Ducale e gli affreschi per il Fondaco dei Tedeschi. Nei primi decenni del ‘500 il successo pubblico è legato ai generi celebrativi: la pala d’altare e il telero pubblico. Giorgione rimane invece più chiuso in una dimensione privata, con le sue figure isolate e il suo difficile allegorismo.

Casa Giorgione
L’attuale configurazione di Casa Marta ora Museo Casa Giorgione è il risultato di due interventi su un nucleo originario del sec. XIV: il primo a fine ‘400, l’altro nel 1831, anno in cui viene demolita l’ala ovest del corpo principale del complesso, perché pericolante. Nella seconda metà del ‘400, la costruzione trecentesca, di cui rimane una parte di finestra ad arco ogivale trilobato, è trasformata in un aggiornato edificio che si integra con lo spazio aperto del brolo. La casa gotica si trasforma in una residenza di gusto umanistico, decorata dal Fregio giorgionesco nel salone centrale del piano nobile. Nella seconda metà del ‘500, vengono affrescate la sala contigua al salone del Fregio con un’ elegante fascia a girali e due piccoli camerini con scene di gusto veronesiano.
(dott. Giacinto Cecchetto - Direttore Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto)


Foto: Giorgione "Madonna con Bambino e i santi Nicasio e Francesco (Pala di Castelfranco) - Duomo di Castelfranco Veneto

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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