Giornata delle Ville Venete 2026 nella Marca Trevigiana: 17 e 18 ottobre

Villa Barbaro Maser

Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna la Giornata delle Ville Venete, l’iniziativa che per un fine settimana apre al pubblico ville e dimore storiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia con visite, degustazioni, concerti, laboratori e soggiorni. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione è promossa dall’Associazione per le Ville Venete e dall’Istituto Regionale Ville Venete (IRVV).

Le esperienze in programma sono 181, di cui 46 nella Marca Trevigiana, distribuite in una ventina di dimore su tutto il territorio: dalla pedemontana del Grappa alle colline, dal Montello alla pianura, fino alle campagne oltre il Piave. L’anno scorso l’evento ha richiamato oltre 18.000 visitatori in due giorni.

Perché nella Marca ci sono così tante ville

Treviso fu il primo territorio di terraferma a entrare sotto il dominio di Venezia, nel 1339. Nei secoli successivi, e soprattutto a partire dal Cinquecento, molte famiglie veneziane investirono nella campagna trevigiana costruendovi le proprie dimore. Erano residenze di villeggiatura ma, prima di tutto, il cuore di vere e proprie aziende agricole: accanto alla casa padronale sorgevano infatti barchesse, magazzini e abitazioni per chi lavorava la terra.

Per questo le ville si trovano in tutta la Marca: nella pedemontana ai piedi del Grappa, sulle colline e sul Montello, nella pianura della Castellana, lungo il Sile e il Piave, nelle campagne dell’Opitergino. Nella bassa Marca, verso la laguna, ne sono un esempio quelle lungo il Terraglio, la strada che da Treviso scende a Mestre attraversando Preganziol e Mogliano Veneto, dove tra Seicento e Ottocento le famiglie patrizie costruirono numerose residenze estive.

Oggi la provincia di Treviso è tra quelle venete con il maggior numero di ville censite, dalle grandi dimore nobiliari alle tenute di campagna più semplici. Alcune portano firme di primo piano: nella Marca si trovano capolavori progettati da Andrea Palladio, inseriti nel sito UNESCO “La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto”, e sale affrescate da Paolo Veronese. Accanto a queste sorgono ville del Sei e Settecento, castelli trasformati in residenze signorili e dimore ottocentesche con parchi all’inglese, che raccontano epoche e gusti diversi.

Cosa si può fare il 17 e 18 ottobre

La formula della Giornata delle Ville Venete è centrata sulle esperienze: oltre alla visita, ogni dimora propone un’attività legata alla propria storia o a ciò che vi si produce oggi.

Le visite guidate costituiscono la parte più ampia del programma, spesso declinate su un tema specifico. Alla Villa di Maser si ammirano le sale affrescate da Paolo Veronese e il Tempietto; Villa Gera a Conegliano, progettata da Giuseppe Jappelli, si esplora insieme agli eredi; al Castello Papadopoli Giol il percorso è dedicato al neogotico e al Romanticismo, mentre a Villa Giustinian-Tonon il racconto ruota attorno ad Antonio Canova. Tra i luoghi aperti al pubblico figura anche l’Abbazia di Santa Bona.

Chi preferisce stare all’aperto trova passeggiate botaniche e visite ai parchi storici, come il parco rustico di Villa Tiepolo Passi. Diverse tenute producono ancora vino e abbinano la scoperta della dimora a quella della cantina, concludendo con una degustazione; alcune residenze tra il Montello e la pianura hanno inoltre organizzato un itinerario comune con questa formula, distribuito tra sabato e domenica.

Al Castello di Roncade, ad esempio, il sabato è prevista una degustazione accompagnata dalla musica, mentre la domenica alle 16:00 va in scena una commedia di Goldoni, seguita alle 18:30 da un concerto. Altre ville propongono visite con intermezzi musicali, presentazioni di libri e un mercatino di artigianato a ingresso libero.

Attività per bambini e famiglie

Molte proposte sono pensate per i più piccoli. Alla Villa di Maser sono in programma una caccia al tesoro, un quiz e una visita guidata per ragazzi; a Villa Lattes i bambini giocano a fare i detective, mentre al Castello di Roncade vanno a caccia delle storie del maniero. In alcune tenute di collina le famiglie possono seguire percorsi che uniscono la storia della villa alla scoperta della cantina e della campagna. Sul sito della manifestazione queste esperienze sono raccolte nella categoria “Family”.

Per chi teme il maltempo, la sezione “E se piove?” segnala tutte le attività confermate anche in caso di pioggia.

Dormire in villa

Alcune dimore offrono la possibilità di fermarsi per la notte. Alcune strutture propongono pacchetti che uniscono il soggiorno a un percorso spa, oppure formule pensate per le famiglie.

Restare sul posto permette di dedicare l’intero fine settimana a una zona e di visitare con calma le ville vicine. Gli organizzatori suggeriscono anche alcuni itinerari tematici, tra cui un tour di sette ville in un weekend che parte proprio dalle colline trevigiane.

Come organizzarsi

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale giornatavillevenete.it, dove è possibile filtrare le proposte per provincia, giorno e tipologia di esperienza. Ogni appuntamento ha una scheda dedicata con orari, costi e modalità di partecipazione: poiché diverse attività sono su prenotazione, conviene verificare i dettagli prima di partire. Sempre dal sito si può scaricare gratuitamente la guida 2026 in formato digitale.