Conclusa la vendemmia, il lavoro nella campagna trevigiana si sposta verso nuovi spazi: nelle latterie le forme riposano in stagionatura, nei campi maturano le zucche e negli orti si colgono le ultime erbe prima della stagione fredda. Nelle piazze, intanto, tornano a scoppiettare le caldarroste e ad animarsi le fiere che le comunità locali rinnovano da generazioni.
Per chi visita la Marca in queste settimane è il momento giusto per osservare il Territorio da vicino: scoprire come nasce un formaggio, assaggiare i piatti della tradizione nelle feste di paese e camminare tra colline e boschi con temperature adatte a un ritmo lento.
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Il sapore della terra: tra casari, erbe spontanee e campi di zucche
Il modo più diretto per conoscere la Marca e la sua campagna durante questa stagione è seguirne i gesti quotidiani, a partire dall’arte casearia. Le latterie storiche aprono le porte su ciò che di solito avviene dietro le quinte: puoi passeggiare nei magazzini dove le forme riposano durante la stagionatura, puoi ripercorre nei piccoli musei aziendali, tra fotografie e oggetti, la storia del latte e di chi lo lavora, e soprattutto mettere mano alla materia prima. C’è chi sceglie di trascorrere la mattina accanto al casaro, osservando il latte trasformarsi grazie alla giusta temperatura e munito di pazienza, e c’è chi prova ad affinare in prima persona una caciotta, selezionando erbe, spezie e botaniche prima dell’assaggio.
Sono proprio le erbe a creare un legame con l’ambiente esterno, negli orti e nei parchi delle ville venete. Qui l’autunno si esplora insieme a chi la terra la coltiva e la studia: durante le passeggiate botaniche potrai imparare a riconoscere le specie spontanee e nei laboratori di fermentazione scoprire come conservarne i sapori per l’inverno, dalla raccolta fino al barattolo. Dove la campagna si apre ai più piccoli, il paesaggio si tinge d’arancione: i campi di zucche diventano luoghi di festa per le famiglie, tra labirinti di mais in cui perdersi, laboratori creativi e piatti dedicati.
Il raccolto in festa: castagne, zucca e piatti di stagione
Una volta messi al sicuro i frutti della terra, i paesi scendono in piazza per celebrarli. In autunno, infatti, ogni festa ha il suo ingrediente simbolo: le castagne accompagnano le serate insieme al vino nuovo, mentre la zucca diventa protagonista di diversi piatti, servita accanto ai classici della stagione fredda come polenta, baccalà e trippa.
Verso metà novembre, tra le colline, le mostre mercato dei prodotti stagionali si intrecciano a passeggiate tra boschi, vigneti e uliveti, con soste al sapore di caldarroste e olio extravergine della zona. Per chi cerca un momento più raccolto ci sono le degustazioni guidate, come quelle che a novembre celebrano la Giornata Mondiale dell’Enoturismo abbinando ai vini del territorio i tradizionali cicchetti della cucina trevigiana.
Fiere che attraversano i secoli
Accanto alle sagre, l’autunno riaccende la tradizione delle grandi fiere storiche. A Treviso quella di San Luca, istituita nel 1226, torna a riempire il Prato della Fiera di giostre, bancarelle e piatti della tradizione: oca arrosta, folpi e bigoli in salsa. Quest’anno la sua atmosfera rivive anche alla Collezione Salce, dove la mostra “Andar per fiere” ripercorre l’immaginario delle feste venete tra Ottocento e Novecento attraverso i manifesti d’epoca.
A novembre il viaggio nel tempo prosegue a Santa Lucia di Piave, dove i documenti d’archivio prendono vita nella rievocazione della fiera trecentesca, con oltre quattrocento figuranti e un mercato di tessuti, canapa, lane, cavalli e asini. Per chi vuole risalire ancora più indietro nelle radici popolari del territorio, invece, al Museo Etnografico Provinciale “Case Piavone“, fino a metà novembre, trova le maschere lignee delle feste e dei carnevali arcaici.
Camminare e pedalare nel foliage
Le temperature continuano a scendere e i paesaggi della Marca cambiano colore, invitando a muoversi all’aria aperta. Tra metà ottobre e metà novembre ogni quota ha i suoi toni. Sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene le vigne ormai vendemmiate si accendono di giallo e di rosso e a fine ottobre le giornate dedicate ai cammini e al trekking urbano portano lungo l’Anello del Prosecco Superiore fino agli antichi eremi oppure da un castello all’altro sul primo itinerario accessibile della rete escursionistica delle colline. Più in alto, le faggete del Monte Grappa e del Cansiglio virano verso il ramato, mentre sui Colli Asolani e nella fascia pedemontana i sentieri attraversano i castagneti, proprio nelle settimane in cui si raccolgono i marroni.
In pianura il punto di vista diventa quello dei fiumi: a piedi o in bicicletta lungo le alzaie del Sile, nel Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, si raggiunge il Cimitero dei Burci, dove i resti degli antichi barconi da trasporto affiorano tra la vegetazione, avvolti nei colori d’autunno.
Il calendario delle Pro Loco: Delizie d’Autunno
Fino a fine novembre, a fare da bussola tra i sapori del territorio c’è anche Delizie d’Autunno, la rassegna delle Pro Loco della provincia con Unpli Treviso. Il programma riunisce le feste dei marroni della fascia pedemontana, le antiche fiere franche, i festeggiamenti di San Martino, la mostra dei vini del Montello e dei Colli Asolani e una giornata dedicata all’olio extravergine.
Il calendario completo è su deliziedautunno.tv.

